il costume mettitelo tu che alla società ci penso io il blog che una volta si chiamava MORTE IMPROVVISA(ta)
Non c'è bisogno di preamboli.
Da: pistolino
Oggetto: xkè Bloggi?
Data: 15 Agosto, 2006 - 22:07
o sei scema po' esse
o sei disperata ne dubito
o non sai cosa cercare cercare cosa? non sono alla ricerca di nulla, sono ricca dentro!
o non sai chi sei lo so eccome ed è bellissimo esserne coscienti!
Solo il caso
Una vita triste troppo spleen decadentistico per i miei gusti, esci fuori c'è il sole!
abbandona le
proprie speranze
al caso zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
ma è solo il caso
a darmi una vita
triste
dolore nella pessimismo e fastidio, guarda oltre il monte Tabor
mia esistenza l'esistenza è un dono, se non ne sei all'altezza dona gli organi!
Appena finito il governo Berlusconi hanno avuto subito problemi:
Difficilmente dimenticheremo questo 10 Aprile.
Il 10 Aprile degli Exit Poll sballati, delle leggi elettorali che si ribellano a chi le ha scritte, dei programmi seri ed articolati in 283 pagine che si rivelano un boomerang, degli ultimi numeri di arte varia di un personaggio che consegneremo alla Storia.
Exit Poll sballati, ma ampiamente prevedibili; mi stupisce l'ingenuità degli istituti di sondaggi alle ore 15, con tutto uno storico di casi eclatanti in questo senso..
Tecnicamente si potrebbe definire aggiustamento del 2-3, a volte 4% a favore di chi è in carica al Governo allo spoglio delle schede, sottostimato nelle dichiarazioni di voto.
Ne deriva che un possibile 50 a 45-46% per l'Unione era in realtà un 49,8 a 49,7 nascosto. (La Camera è nostra Mon Amour, te lo dissi iersera vinceremo et goderemo il doppio per la vittoria al fotofinish)
Forza Italia, stimata nei sondaggi al 19,5%, al 23,5% alle urne.
In pratica 4 elettori di Forza Italia su 23 si sono vergognati di dichiararlo, per lo scarso prestigio sociale che questo gesto politico comportava ai loro occhi.
La Cdl aveva, su suggerimento dei sondaggisti americani (ma forse anche della Cia, alcune dichiarazioni preoccupanti in questo senso), elaborato una legge elettorale che potesse permettere di governare al Senato con meno voti, sul modello che permise a Bush di battere Gore in quello che è stato uno dei casi più controversi degli ultimi anni.
La strategia dell' "abbiamo pareggiato, quindi abbiamo vinto noi".
Volle il contrappasso che avendo più voti al Senato la Cdl in termini numerici, risulteranno probabilmente determinanti i voti all'estero e quelli dei senatori a vita a favore dell'Unione.
Si avverte sempre più netta l'eventualità di un insorgere ed inveire della Cdl contro la legge da loro medesimi studiata per buttare tutto in caciara; che l'abbiano fatta loro (cito le parole esatte che dirà Lui) "E' una menzogna, un capovolgimento della realtà...questa legge appartiene ai precedenti governi della sinistra".
Indubbiamente il recupero strepitoso in zona Cesarini della Cdl è ascrivibile all'ingenua e seria scelta dell'Unione di scrivere 283 pagine di programma, dando una micidiale arma agli avversari per incentrare la campagna elettorale sui cazzi propri. Non c'è stata una tribuna elettorale in cui si sia parlato del programma della Cdl.
Quelle 20 paginette infatti dicevano assolutamente niente; alle domande specifiche rispondevano "Ve lo spiegheremo dopo (?)".
Quelle 20 paginette hanno permesso anche la strategia folle e sconsiderata, ma produttiva di inventare una trovata populista al giorno negli ultimi sprazzi di campagna elettorale che non potesse essere controbattuta non essendo stata scritta da nessuna parte.
Gli insulti, l'Ici, l'eliminazione di imposte, il "coglioni", hanno portato a votare quei 3-4 elettori su cento che si vergognavano di dire che votavano per Forza Italia e che hanno fatto salire l'affluenza alle urne dall'80% all' 83,6%, che viceversa se ne sarebbero stati a casa, fattore che ha contribuito in modo determinante all'arrivo al fotofinish.
Alcune immagini di questi giorni montate nella mia testa.
Irriducibile (come la buccia d'arancia), inarrestabile, irreprensibile, irrinunciabile.
Ogni due anni saremo sempre lì a fare i conti con il rinnovamento di Madonna.
Una volta si veste da cowgirl, poi da pompiera, poi da netturbina e da calzolaia, da cappuccetto rosso e via dicendo.
Musicalmente annuncia una svolta "dance", che uno si chiede: ma perché prima era heavy metal?
Non c'è niente da fare: Madonna è una delle poche aziende che funziona.
Tuttavia c'è da chiedersi se nella tutina che la fascia costantemente fotografata a fare jogging, nella calzamaglia, sotto la pancera del dottor Gibbaud, non ci sia un alieno.
Oppure il segno inequivocabile di un malessere sociale.
Nessuno vuole essere vecchio, povero, fuori moda, frocio, negro.
Il discorso è che sarei sostanzialmente d'accordo.
Quindi la sua è una lotta titanica, eroica, utopica, contro il vettore tempo che passa.
Struggente metafora della caducità dell'essere umano.
Verso l'eternità.
C'era una volta un importante giornale sportivo rosso.
In questo giornale c'era il blocco delle assunzioni.
Ma facciamo un passo indietro.
Per le mansioni redazionali si va alla grande impugnando trionfanti Legge Biagi.
Ossia mi sostituisci chi va in ferie prendendo un decimo dei suoi soldi.
Olimpiadi di Atene 2004: succede però che il giornale sportivo rosso si trovi con cinque inviati, a fronte dei quindici di un importante giornale rosa.
Assunzioni bloccate, dicevamo. Non per quanto riguarda la sfera dirigenziale.....
Assunto dirigente la cui operatività lavorativa e l'utilità alla redazione è prossima allo zero assoluto, con uno stipendio tre volte quello di un corrispondente da Atene che fa MATERIALMENTE il giornale.
Il sindacato lì, a grattarsi i coglioni.
Risultato: il proprio prodotto è più scadente.
Non si tratta quindi solo di etica riprovevole del lavoro, santificata dalle leggi poste in essere da ministri della nostra repubblica.
Anche leggi contrarie alla logica capitalistica.
Per questo l'Italia non sarà mai un paese adatto al libero mercato.
Non così cosciente a livello sociale, non così competitivo.
Attento ai suggerimenti di questo o quel potente.
Qui subentra la domanda.
Crisi dell'editoria o crisi dell'editore?
Di certo crisi di questo Paese.
Un nuovo illuminismo critico avanza impavido nell'universo dei blog.
No-no-no-no-no, è ora di basta.
Ed è ora di basta subito.
Abbiamo reclutato i migliori oppinnionisti su piazza e non era facile nelle ore di mercato.
Quello che l'altra Italia ha in punta di lingua, noi l'abbiamo in punta di dita.
Le parole più pungenti scritte da quando l'oca inventò la penna.
Non mancate.